Il nome della strategia è difficile tradurlo in lingua italiana per farlo suonare così liscio e coinciso, come suona in lingua inglese, letteralmente si traduce “scommessa di valore”, però l’espressione più vicina sarà “ scommesse sugli avvenimenti non apprezzati da bookmaker”. In altre parole, questo è un gioco sui coefficienti gonfiati.
In teoria è tutto semplice: voi paragonate le vostre valutazioni di probabilità dell’evento con coefficiente di bookmaker, e se risulta che sulla vostra valutazione il bookmaker a sottovalutato l’evento, in altre parole ha gonfiato il coefficiente sull’evento, l’oggetto per Value Betting, cosiddetto semplicemente Value, è trovato! Matematicamente, il controllo dell’evento, se l’evento presente è Value o no, si appare in questo modo:
K X P>1
Dove K – il coefficiente di bookmaker, P – la vostra valutazione della probabilità ( in modo semplice, il numero da 0 fino a 1).
Per impostare le loro quote, i bookmakers valutano la probabilità che un evento si verifica o meno. Se si sottovaluta questo evento, imposteranno una quota troppo importante e avrete dunque la possibilità di scommettere su una quota interessante.
Facciamo un esempio di valuebet
Nella tabella qui segue, troverete le quote offerte da un bookmaker sull'incontro Nancy / Lens e le statistiche sugli ultimi 20 scontri per l'esito della partita.
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Nancy
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Incontro pari
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Lens
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Bookmaker
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1.6
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2.5
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3.5
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Statistiche
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70%
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20%
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10%
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Le statistiche danno 70% di probabilità al Lens di vincere questa partita, quando la probabilità stimata dai bookmakers è di 62.5%:
(1/1.6) x 100 = 62.5%
La probabilità stimata dal bookmaker sulla vittoria del Nancy è quindi sottovalutata, proponendo una quota troppo importante. Dovrebbe essere di 1.42:
(1/70) x 100= 1.42
Abbiamo quindi un valuebet.
Purtroppo, la semplice analisi statistica non permette, in ogni caso, di determinare l'esito di un incontro.
Sarà pertanto necessario che determiniate le vostre proprie quote e confrontarle con quelle dei bookmakers. Se le vostre sono inferiori allora il bookmaker propone, secondo voi, un valuebet.
Per questo, inciderete sulla probabilità statistica, tenendo conto di variabili come il tempo, le ferite di alcuni giocatori, la motivazione della squadra, etc ...
Riprendiamo l'esempio precedente aggiungendo qualche variabili.
Dopo la ricerca, avrete trovato alcune informazioni interessanti sfavorevoli alle statistiche:
- L'attacco del Nancy è stato decimato dal pacchetto dal suo miglior goleador, si pensa che Nancy sarà meno efficace di questa sera.
- Il Nancy giocherà la finale della coppa di Francia tra 3 giorni, si pensa che non giocheranno una partita al 100%.
Deciderete di aggiustare le statistiche, e di fissare una probabilità del 65% sulla vittoria del Nancy corrispondente a una quota del 1.53.
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Vittoria di Nancy
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Bookmaker
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1.6
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Statistiche
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70%
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Vostra apprezzamento
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65%
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Quota corrispondente
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1.53
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Secondo la vostra analisi, siamo ancora di fronte a un Valuebet.
Il concetto di Value Betting si differenzia da tutti gli altri tipi di scommesse. Qui, per primo, voi teoricamente non siete obbligati a preoccuparvi della raccolta di dati statistici sui concorrenti, analizzare le ultime notizie sulle posizioni delle squadre ecc. – questo è assolutamente il gioco “matematico” (nelle parentesi faccio notare, che per fare il giusto calcolo delle probabilità delle squadre è necessario comunque avere alcune informazioni), che garantisce in teoria il guadagno a lungo termine. Per questo è necessario “soltanto” giusto valutare le probabilità dell’esito delle partite. Tuttavia, come già abbiamo visto sul sito attuale, i coefficienti non rispecchiano del tutto il reale confronto delle forze, appunto per questo dovreste ammettere che avrete sempre il margine di errore nelle valutazioni.
Secondo, non vi deve preoccupare, per quando assurda può essere la vostra scommessa. Ancora un esempio: la scommessa che la carta attuale, quale sarà tirata dal mazzo di 52 carte, sarà l’asso di picche. Il giocatore “medio”, è poco probabile che scommetterebbe su questa carta: le probabilità sono poche. Però, se voi giocate Value Betting, dovreste controllare i coefficienti. E se si dimostra che il coefficiente è 60, allora è questo l’oggetto del vostro interesse. In realtà, la probabilità che da 52 carte sarà tirato proprio l’asso di picche, è 1/52 = 0,0192. Controlliamo: 60 x 0,0192 = 1.152 >1! Realmente, facendo 1000 scommesse su questo evento con i coefficienti, che soddisfano i criteri di Value Betting, allora avrete il guadagno!
Il rispettivo coefficiente appartenente all’evento di quest’attuale strategia, non necessariamente deve essere esagerato: l’importante è seguire il criterio, e se sarà seguito per l’evento con il coefficiente 1.50, allora, sull’attuale evento posso scommettere. Però più basso è il coefficiente, più si influenza l’errore sulla valutazione della probabilità. In realtà, per il coefficiente 5.00 l’errore relativo nel definire la valutazione, uguale al 10%, dà l’assoluto errore non meno di 0.0200 (così come secondo il criterio, la probabilità per il Value Betting per l’attuale coefficiente non può essere meno di 0.20), e per il coefficiente 1.50 lo stesso errore relativo e assoluto dà non meno di 0.0667, in altre parole 3.3333 volte in più ( lo stesso risultato dà il rapporto di coefficienti). Posso dire con certezza che i coefficienti meno di 2.00, non adatti praticamente mai per Value Betting: i bookmaker quasi mai aumentano i coefficienti bassi ( questi coefficienti di solito si danno sulle vittorie di favoriti, e loro praticamente sempre sminuiti dall’inizio), però i coefficienti alti – abbastanza spesso. In sostanza, il gioco contro i favoriti – e esattamente Value Betting.
Il secondo obbiettivo dopo la definizione degli elementi per Value Betting – è la definizione delle misure delle scommesse. La migliore idea in questo caso, può essere l’uso, la dimensione fissa della scommessa ( presumiamo che mettiamo 10$ per ogni evento adatto al criterio), tuttavia, se avete la sicurezza nel
definire la valutazione delle probabilità dell’esito con la sufficiente precisione, posso usare il Criterio Kelly, soltanto prendere la percentuale non dalla corrente, ma dalla banca iniziale. In questo caso meglio non sottovalutare la probabilità, che sopravalutarla. Le strategie finanziarie progressive qui si possono usare soltanto in forma di recupero abbastanza alti coefficienti (che la somma della scommessa si aumentava leggermente con la crescita del numero di interazioni di arrivo).
Ricordate che Value Betting – è strategia, progettata per il gioco a lungo termine, in altre parole, in maggioranza dei casi, non potete avere il guadagno immediato. Ma se voi avete sbagliato nel valutare le probabilità degli eventi, che abbastanza frequentemente scegliete per Value Betting gli eventi, quali in realtà non sono adatti per la strategia ( sfortunatamente, la possibilità di controllare c’è soltanto facendo come minimo 500 scommesse e guardando il saldo), allora questo gioco vi porta le perdite. Per questo motivo è meglio all’inizio per un periodo di tempo allenarsi sul foglio di carta, senza giocare con i soldi reali.